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Set

Clin John Xavier: il primo C1A0 Advocate

È il primo degli advocate di C1A0 e ci sta aiutando a diffondere l’evento attraverso la sua community di sviluppatori.
Clin John Xavier ha 23 anni e studia informatica all’Università di Genova.
Attualmente si sta concentrando sui suoi progetti personali per migliorare le sue competenze e imparare cose nuove.
Sta progettando e sviluppando siti web per varie fondazioni e attività locali, oltre ad aver fondato su IG la community di sviluppatori Programming Bits (instagram).

Cosa c’è nel tuo futuro?
Ho scelto informatica per avere uno skill che mi permetta di poter creare qualcosa di mio per aiutare le persone. Durante il lockdown ho iniziato a lavorare a un mio progetto social, ma è ancora riservato.

L’idea della community come è nata?
Per caso. Avevo appena iniziato l’università e cercando una community di sviluppatori ho visto che non esisteva un gruppo dove poter scrivere e avere subito una risposta, le pagine che trovavo erano piene di spam. Così ho deciso di creare una pagina con dei meme, che fosse divertente ma al tempo stesso anche educativa. Adesso programming_bits è comunity con gente da tutto il mondo: su IG ha 22k follower, ma c’è anche un gruppo su whatsapp dove ci sono circa 231 sviluppatori e programmatori.
Adesso c’è anche un altro ragazzo che mi aiuta per i quiz nelle stories, e l’ho conosciuto proprio nella community.
Creata come open source, al momento stiamo raccogliendo qualche ricavo attraverso pubblicità. Cerchiamo di migliorare ogni giorno, ma non siamo interessati solo ai like: oltre ai meme vogliamo pubblicare anche cose utili, notizie, consigli tecnici. I professori consigliano agli studenti di seguire la pagina e rispondere ai quiz, per noi è motivo di grande soddisfazione.

Cosa ti piace di C1A0?
Mi interessa molto lo spazio che è stato dato alle start up e le varie iniziative per far conoscere che cos’è l’intelligenza artificiale, ancora poco nota tra il grande pubblico.
Penso che C1A0 sia una grande opportunità per tutti, anche per gli studenti, perché è un evento gratuito e accessibile a tutti.
Suggerirei di aprire a un pubblico internazionale, magari svolgendo l’evento in inglese.

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