Il marchio C1A0

Il marchio C1A0

Due cerchi arancioni che racchiudono un occhio. È il simbolo, solare e accattivante, di C1A0.
La creatività è di Gaetano Grizzanti, fondatore e ceo di Univisual ed esperto di Brand Identity.
C1A0 è un’EXPO che divulga e condivide uno dei temi attorno ai quali è più viva la discussione in questo momento: l’intelligenza artificiale. E lo fa con una doppia anima: commerciale e pop. Se da un lato è stata concepita come una fiera per dare uno spazio tangibile a big-company e start-up italiane e internazionali, dall’altro nasce come contenitore culturale che si rivolge non solo agli specialisti, ma soprattutto al grande pubblico e ai media, attraverso conferenze, dibattiti, incontri e laboratori.

 

A cosa si ispira il simbolo

Il simbolo, composto da due cerchi intrecciati sulla loro verticale che disegnano la forma di un occhio – quest’ultimo reso più evidente da un cerchio più piccolo al centro, di colore nero, per raffigurare la pupilla – costituisce l’elemento iconico del marchio C1A0.
I due cerchi arancio rappresentano il sole che si muove in loop dall’alba al tramonto, per evocare emozioni di solarità e provocare sensazioni di vitalità, di luminosità e di chiarezza. Quando qualcosa è “solare” non solo è vivace ma è anche lampante, evidente, come nell’espressione “chiaro come il sole”: così come è palese che l’intelligenza artificiale è e sarà sempre di più una parte imprescindibile nella vita di tutti noi. La figura dell’occhio non a caso concentra l’attenzione sulla componente umana che, innegabilmente, deve guidare ogni forma di intelligenza artificiale al servizio dell’individuo e del benessere della persona. Graficamente si è ottenuto un logo dall’impatto segnico intrigante, con un mood vicino a quello delle emoticon digitali.

 

L’identità e il nome C1A0

Il naming – Ci-Uno-A-Zero – è frutta della commistione tra un’espressione verbale e una visuale. Visivamente si riconosce l’italiano “ciao”, il saluto informale noto e utilizzato in tutto il mondo. Il lettering sfrutta una composizione alfanumerica, dove la lettera “i” viene tipograficamente trasformata nel numero “uno” e la lettera “O” nel numero “zero”.
L’obiettivo era di presidiare i valori della sfera “tecnico-scientifica”, evocati dalla presenza dei numeri alla base del codice binario, attraverso una chiave amichevole e confidenziale. Le due vocali al centro della parola “1A”, leggendo il numero 1 come lettera i, compongono l’abbreviazione di Intelligenza Artificiale. Era fondamentale individuare un dispositivo nominale che avesse una componente emotiva coinvolgente anche per il grande pubblico. La differenza di questo evento, infatti, rispetto ad altri, sta proprio nell’intenzione di volersi rivolgere non solo al mondo dell’impresa che utilizza l’intelligenza artificiale, ma soprattutto ai non addetti ai lavori.
Per l’individuazione di un nome che non fosse tecnico o descrittivo del settore di appartenenza di questo evento, a favore di una espressione più evocativa, ci si è orientati alla ricerca di un marchio in grado di interessare le persone.
Come ultima componente strategica, il richiamo all’italianità nei confronti del resto del mondo, sia per marcare una rappresentanza eccellente del nostro Paese sia per comunicare il valore di una iniziativa rilevante per l’universo scientifico e i distretti industriali.
C1A0 EXPO è una fiera Made in Italy ma con una visione assolutamente internazionale.

Brand Identity